La storia qui descritta narra l’incontro dei miei genitori della mia vita passata. Mi è stata raccontata direttamente dalla mia Guida all’inizio del 2008 per farmi comprendere meglio l’amore nelle dimensioni superiori e la facilità nel riconoscersi e certezza animica con cui le anime gemelle s’incontrano in questi piani luminosi. Tutto ciò avvenne circa 40.000 anni fa in 4° dimensione.


L’INCONTRO DEI TUOI GENITORI


BOJTYAS RAND

Tutto il pianeta era in gran festa.

L’irradiazione luminosa di Sirio avvolgeva completamente Nagal.

Verdi boschi coprivano le colline tinteggiate di blu da quieti laghi, e alte torri bianche s’innalzavano dal sottosuolo negli sterminati campi pianeggianti che coprivano le città sotterranee.

Tuo padre, arrivato da un paio di giorni, era stato accompagnato da Nivek, la figlia del generale Phath.

Nivek era molto più giovane di tuo padre, ma era una pleiadiana molto amata oltre ad essere un’eccellente tenente della Flotta di Tedro.

Suo padre Phath l’aveva affidata agli insegnamenti di tuo padre affinché imparasse da lui l’arte della Forza Cosmica e apprendesse le conoscenze necessarie per diventare un degno comandante della Flotta.

Erano entrambi stati mandati su Nagal per una delle tante missioni diplomatiche che la Regina di Tedro affidava in quei turbolenti anni ai suoi più fedeli uomini.

La missione che il generale Rand doveva svolgere, era parlare con il “Presidente” del Gran Consiglio del Sistema di Sirio B, un uomo venerabile e amante della pace.

La situazione politica interstellare imponeva che Siriani e Pleiadiani discutessero le loro divergenze sul destino del pianeta Gaia e sulle sue preziose riserve auriche.

Il generale Rand svolse diligentemente la sua missione nel tempo prestabilito, ma una volta pronto a tornare nel sistema di Tedro, i suoi occhi si soffermarono su un grande palazzo rotondo, situato all’interno della piazza centrale della capitale di Nagal.

Un grosso manifesto luminoso diceva che l’affascinante Ruynde, danzatrice e soave cantante del popolo di Sirio, quella stessa notte si sarebbe esibita per il suo popolo.

Un armonico canto di luce e meditazione stellare, seguito da una danza di luminescente energia avrebbe portato un’onda d’amore in tutto il pianeta.

Il generale Rand, da sempre attratto verso le usanze Siriane decise di rimandare la sua partenza, mosso da quella sensazione indefinibile che sentiva dentro di sé.

Ruynde… quel nome gli diceva qualcosa, un qualcosa che la sua anima comunicò subito alla sua mente.

Il pleiadiano si sforzò di percepire la donna, ma la sua visione fu bloccata da un violento shock violaceo. Il generale aprì gli occhi e sorrise, mentre voltando la schiena agli hangar delle astronavi si diresse verso la costruzione rotonda.


RUYNDE TAYRANDE

La dolcissima Ruynde era in quel momento seduta su un divano nella stanza di preparazione allo spettacolo.

Aveva un lungo abito blu e viola, molto leggero, tenuto alla vita da un nastro bianco su cui v’era disegnato l’emblema Siriano. Al collo portava un elegante medaglione dorato, simbolo della sua famiglia, e nelle mani aveva diversi anelli di cristalli colorati.

Un brivido sconosciuto le percorse il corpo, una sensazione di amore e gioia che ella non aveva mai provato.

Immediatamente la sua aurea brillò di rosa e rosso, una tale esplosione che fu impossibile ai presenti non vedere. La sua mente ricevette il segnale della sua anima, il segnale che quella notte avrebbe conosciuto il suo amore.

La danzatrice si alzò e si affacciò alla finestra, cercando con lo sguardo la fonte della sua sensazione, ma alti palazzi bianchi le impedirono la vista.

Socchiuse gli occhi e lanciò con amore il suo pensiero verso quell’uomo sconosciuto, ma un lampo blu accecante la costrinse a riaprirli subito.

La Siriana allargò le labbra in un debole sorriso, e tornò a sedersi.


LO SPETTACOLO HA INIZIO


Nivek aveva ripreso l’astronave ed era partita già da tempo verso le Pleiadi quando Bojtyas varcò la soglia dell’imponente Palazzo dell’Arte.

I Siriani erano in gran festa per lo spettacolo che stava per iniziare, e numerosi erano accorsi per unire la loro energia all’onda d’amore che si sarebbe espansa dalla danza e dalla voce di Ruynde.

Il generale pareva tranquillo anche se era la prima volta che assisteva ad un spettacolo siriano.

In verità non ne aveva mai avuto l’occasione, ma quella volta la sua coscienza cosmica l’aveva spinto a partecipare e a rimandare la sua partenza.

La sua energia era ben diversa da quella dei Siriani, che comunque lo accolsero fraternamente, come molti altri uomini di provenienza non Siriana che erano presenti.

Trovò un buon posto nella 3° fila dell’enorme anfiteatro che vantava più di 3000 poltrone rosse e aggiustandosi la divisa blu scuro, si sedette attendendo.

Il suo cuore prese a battere più forte nel momento in cui una luce multicolore scaturì dalle sfere energetiche situate sopra un levigato palco di marmo nero.

Come dal nulla da un muro di luce porpora apparve la bellissima Ruynde.

Subito un’onda di gioia si sprigionò verso dei lei, mandata dagli astanti che la guardarono languidamente.

I siriani andavano molto fieri di lei, questo Bojtyas lo intuì subito.

Ruynde dopo un leggero inchino alla sala, iniziò a muoversi dolcemente, irradiando dalle mani fasci di energia luccicante, mentre le sue labbra si aprirono emettendo la prima parola del suo melodico canto.

Il generale Rand rimase immobile, affascinato dall’energia della donna e dalla sua voce.

Mai aveva incontrato una persona che aveva sprigionato in lui una tale emozione.

Lo spettacolo continuò fra continui giochi di luce e ombre, accompagnati da lunghi nastri di seta colorata che scivolavano dall’alto come stelle cadenti.

Ruynde ogni passo che faceva, ogni parola che pronunciava, ogni suo sorriso era rivolto a quell’uomo… quell’uomo che in mezzo a tutta quella folla la stava osservando… quell’uomo che lei stessa non avrebbe ancora potuto identificare.

Quell’uomo che la sua anima aveva scelto e che la stava aspettando.

Dopo circa un’ora (Per dirlo in termini terrestri) lo spettacolo si concluse.

Gli applausi furono con il cuore, non è usanza infatti su Sirio applaudire. Il gesto che usarono i Siriani per indicare che avevano gradito lo spettacolo fu una prorompente ondata di amore e di gioia che si levò per l’intera città, fino alla superficie.

Ruynde rimase sul palco inchinandosi a loro, mentre Bojtyas si alzò dal suo posto e lentamente uscì dalla fila dell’anfiteatro.

Solo allora Ruynde voltò la testa verso di lui, poiché era l’unica persona ad essersi alzata in piedi.

La danzatrice le comunicò subito la sua presenza telepaticamente, e Bojtyas sorrise guardandola.

Fece il giro del corridoio e avanzò verso di lei, mentre i Siriani iniziarono ad abbandonare i loro posti.

Ruynde era ormai completamente assente per il pubblico. Così come Bojtyas, che aveva perso ogni contatto se non con la bellissima danzatrice siriana.

Giunsero l’uno davanti all’altra solo quando Ruynde scese dal palco da una scala laterale, mentre molti siriani andarono a congratularsi con lei.

Bojtyas aspettò pazientemente, ma era evidente l’ansia luminosa di entrambi di parlarsi.

Quando ciò accadde i loro occhi si riconobbero nell’altro/a.

Da allora i tuoi genitori rimasero sempre insieme, per tutta quella difficile vita, in cui Siriani e Pleiadiani si mossero guerra. Tu nacqui sulla stazione orbitante Calliope, chiamata così in onore della Regina di Tedro.

Nacqui in un parto acquatico, esattamente un anno solare Siriano dopo il loro primo incontro.

Nessuno dei tuoi genitori tornò a vivere sul proprio pianeta d’origine, vale a dire Pleias per tuo padre e Nagal per tua madre, ma entrambi vi fecero ritorno diverse volte nella loro vita.

Quando la guerra contro Sirio iniziò, un blocco militare delle navi stellari deciso dall’Alto Consiglio delle Pleiadi obbligò tuo padre a separarsi da tua madre e non poter più far ritorno su Calliope per diverso tempo.

Questo blocco militare non permetteva di avvicinarsi o lasciare le Pleiadi a nessuno.

Tu eri già adulto e come tuo padre avendo frequentato un’accademia Pleiadiana fosti richiamato dal Comando della Flotta di Tedro per combattere i Siriani.

Paradossalmente quella fu la tua prima ed unica occasione per andare sulle Pleiadi.

Quando appresi la notizia eri proprio con tua madre, nella vostra casa su Calliope… e fu allora che iniziò il periodo in cui ipotizzasti di disertare.

Tua madre ti consigliò di passare un po’ di tempo sul pianeta Nagal per nasconderti alla chiamata della Flotta Pleiadiana, consapevole anche che il tuo migliore amico era un Capitano della Flotta Siriana e avrebbe potuto aiutarti.

Rifiutasti poiché la metà di te che era Pleiadiana avrebbe potuto essere stata scoperta dai Siriani e avresti rischiato una specie di arresto, se così vogliamo chiamarlo.

Fuggisti invece su Lesa, facendo perdere le tracce a tua madre per non coinvolgerla nelle tue scelte.

Ruynde rimase su Calliope, pazientemente in attesa che tu tornassi da lei, ma come ben sai non feci più ritorno su Calliope.